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Patti chiari ...

La fretta, la poca dimestichezza, talvolta, con le questioni tecnico giuridiche e, nella maggior parte dei casi, l’illusione di risparmiare, portano a trascurare uno degli aspetti più importanti dell’intera operazione: il contratto di appalto.

Non tutti sanno che attraverso lo strumento contrattuale non si definisce soltanto l’immediato, ossia l’incarico affidato all’impresa; è dal contratto, infatti, che nasce (o meglio, che dovrebbe nascere) la regolamentazione dei rapporti futuri: le garanzie, le responsabilità, i controlli, in poche parole, la qualità nel tempo dell’intervento.

E’ evidente che «dimenticare», ad esempio, la clausola relativa alle coperture assicurative dell’opera, potrebbe far scendere di qualche lira l’importo dell’appalto. Ma il costo che ne deriverebbe qualora dovesse verificarsi qualche problema supererebbe di gran lunga l’immediato, minimo risparmio. Così, non preoccuparsi della sicurezza del lavoro, porterebbe ad un vantaggio economico solo apparente: oltre al rischio per l’incolumità degli addetti e la violazione di norme che prevedono sanzioni anche penali a carico dello stesso committente, l’accertamento della violazione comporterebbe la perdita del beneficio fiscale della detrazione del 41%.

Qualità, garanzie, tranquillità

E’ bene sapere, allora, che proprio dalla chiarezza contrattuale e dalla sicurezza di avere a che fare con imprese serie ed affidabili discendono i maggiori vantaggi per il privato e, soprattutto, la sua tranquillità.

Senza considerare che un contratto ben fatto assicura prima di tutto la certezza dei tempi di esecuzione, la qualità del risultato, l’applicazione di un prezzo certo e documentato, corrispondente ai valori ufficiali ed alle prestazioni rese.

La tutela del «consumatore»

In Italia, esistono centinaia di formule contrattuali per l’appalto di opere di manutenzione, recupero, ristrutturazione di immobili, non tutte, probabilmente, concepite per tutelare al meglio il committente assicurandogli un rapporto chiaro con un’impresa seria ed affidabile.

Ora, se è vero che ogni appalto è un rapporto a sé sotto il profilo tecnico esecutivo, dovendo necessariamente essere elaborati caso per caso i contenuti del capitolato tecnico, ciò non di meno esiste una parte del contratto che può viceversa essere estesa a tutti gli appalti.

Le «condizioni generali»

Il contratto, e soprattutto le condizioni generali d’appalto, rappresentano uno studio avanzato ed innovativo, attento soprattutto all’esigenza di garantire un risultato finale di qualità; e ciò in ragione non soltanto dell’interesse pubblico a che le agevolazioni fiscali previste vadano a buon fine, ma soprattutto della trasparenza del rapporto e, quindi, della tutela del committente.

  1. disposizioni generali: in questo capitolo, preceduto da una Premessa che fornisce le definizioni di committente ed appaltatore, vengono descritti l’oggetto dell’appalto e la relativa documentazione, con i rinvii al testo del Contratto per quanto riguarda l’importo dell’appalto, i termini per l’esecuzione dei lavori, le penali; viene altresì prevista la costituzione di un fondo di garanzia, pari al 10% dell’importo totale del contratto, da trattenersi in occasione dell’erogazione degli acconti;
  2. obblighi ed oneri delle parti: un capitolo importante delle Condizioni Generali è quello in cui vengono con chiarezza individuate competenze e responsabilità dei contraenti; qui ritroviamo, ad esempio, il richiamo agli obblighi dell’impresa in materia previdenziale, contributiva e della sicurezza che, come abbiamo visto, costituiscono un punto irrinunciabile per usufruire delle agevolazioni;
  3. rappresentanza delle parti: in questa parte vengono definite le diverse figure che intervengono nell’esecuzione del contratto; tra queste va segnalata, in particolare, quella del Direttore dei Lavori;
  4. esecuzione dei lavori: questo capitolo delle Condizioni Generali, oltre a specificare il calcolo dei giorni lavorativi, si occupa di una serie di eventi (varianti e aggiunte, sospensione dei lavori, risoluzione del contratto, irregolarità e difformità) che, nel caso in cui si verifichino, trovano qui una puntuale e rigorosa disciplina; nello stesso capitolo vengono altresì definite le possibili opzioni in tema di forme di pagamento (fermo il fatto che il mezzo sarà, per legge, quello del bonifico bancario);
  5. verifica dei lavori: qui le Condizioni Generali dettano le regole per verificare, in corso d’opera ed al termine dei lavori, l’andamento e l’esito dell’appalto, oltre ad elencare in modo chiaro e preciso le condizioni per concedere l’eventuale adeguamento dei prezzi;
  6. disposizioni finali e garanzie: è, questo, uno dei capitoli più rilevanti, dove vengono descritte sia le garanzie prestate sulle opere eseguite, sia quelle che il committente può richiedere in aggiunta all’appaltatore.

Attenzione alla privacy

Nella raccolta delle informazioni relative alla gara informale per l'individuazione dell'impresa esecutrice, il committente viene in possesso di dati personali - relativi alle diverse imprese contattate - oggetto di tutela da parte della legge 31 dicembre 1996, n. 675. E’ bene, quindi, osservare gli accorgimenti necessari per il rispetto della L. 675/96 nella redazione della Lettera di invito alle imprese, fornendo l’informativa e raccogliendo dalle imprese che formulano l’offerta il consenso relativo alla gestione da parte del committente dei dati forniti.

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